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Storie di Clienti

In questa sezione, verranno raccontate le storie delle persone che avevano un sogno prezioso, un gioiello particolare, il quale poi è stato realizzato da Alessia Costa. Saranno narrate tutte le vicende più originali e speciali, i vostri sogni. Gli articoli sono tutti basati su interviste private effettuate ai clienti, spesso vengono riportate le loro stesse parole.

La richiesta di matrimonio è sempre una grande emozione per chi la fa e per chi la riceve.

Chi domanda: “Mi vuoi sposare?” e porge l’anello, desidera stupire, entusiasmare. Sopratutto farsi dire SI’!

Quale sarà l’anello giusto per farsi dire SI’?

Non è l’importanza dell’anello, non è il suo valore materiale. E’ ciò che l’anello trasmette.

Un solitario con diamante? Un anello con zaffiri? Una fascia in pavé? L’importante è che rispecchi i gusti della futura moglie, perché questo vuol dire che il futuro marito la comprende, ha attenzione per lei.

Danilo voleva un anello che fosse particolare, insolito, non un solitario con diamante. Un anello che Anna Maria potesse indossare sempre, che rispecchiasse il suo carattere: un animo gioioso, una solida e concreta semplicità.

Soprattutto doveva essere una sorpresa. Anna Maria non doveva sospettare nulla. Perché Danilo voleva fare la sua richiesta in modo speciale ed inaspettato. In un posto con la vista sul mare.

Chi risponde: “Sì.” Vorrebbe sentirsi il cuore gioire… e avere un ricordo di quel momento da portare per sempre. Se poi la richiesta avviene “a sorpresa” ancora meglio!

Anna Maria è stata proprio sorpresa! Sapeva che il legame con Danilo era importante e che avrebbe portato alla loro unione, ma non si aspettava una richiesta così romantica.

Danilo ha atteso il compleanno di Anna Maria, sono andati a cena insieme, ma nessun regalo… solo una frase: “Prepara la valigia che sabato si parte. Porta un costume!”. Nessuna indicazione sulla meta.

Polignano a Mare. Stupendo B&B affacciato sul mare.

Sera, prima di uscire a cena.

Danilo: “Facciamo una foto con questo bellissimo mare al tramonto… vado a prendere il telefono, tu resta in terrazzo e goditi la vista!

Cofanetto con anello nascosto prima in una scarpa in valigia, poi sotto il letto. Com’è complicato non dare adito a sospetti!

Anna Maria di spalle a guardare il mare.

Anna Maria!” Lei si gira.

Danilo in ginocchio con il cofanetto aperto con l’anello.

Mi vuoi sposare?

Anna Maria trattiene il respiro, è senza parole. Finalmente dice: “” e scoppia a piangere.

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Bravo Danilo, nessun sospetto. Sorpresa riuscita alla perfezione. Anche grazie alla complicità di Liliana, la sorella di Anna Maria, che ha contribuito alla scelta del gioiello: l’anello ha riscosso un grande successo.

Posso dire che ho avuto anch’io parte al “complotto”? Quanto mi piace questo aspetto del mio lavoro. E’ sempre una sfida riuscire a dare le risposte giuste, ma una soddisfazione indescrivibile quando si arriva al successo.

Ovviamente l’anello si chiama ANNA MARIA.

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Alessia Costa
(con l’aiuto ed il permesso di Danilo e Anna Maria)

Si avvicina il Natale, momento di festa, di condivisione, di calore, di candore, di neve e di amore. Quale miglior occasione per raccontarvi la storia della creazione di un anello speciale per dire “Mi vuoi sposare?”.

Questa storia parla di una di quelle esperienze che non riesci a dimenticare, perché sei stata partecipe di un bellissimo inizio.

Nei primi giorni del dicembre scorso, quindi alle porte del Natale 2015, mi arrivò una mail da parte di Giovanni che chiedeva la possibilità di creare un gioiello a misura delle sue idee, che rispecchiasse l’amore che lui provava per la sua Anita e nello stesso tempo la personalità e le peculiarità della sua amata.

Risposi che ovviamente era possibile e che avrei avuto il piacere di incontrarlo per farmi raccontare meglio la sua idea e come fosse la sua amata. Giovanni stava in Sicilia, vicino a Siracusa. E per lui non era possibile raggiungermi a Torino. Potevamo parlarci anche via mail o al telefono. Ma decisi di cogliere l’occasione (la Sicilia è una terra incommensurabile, che amo totalmente) e presi un aereo per Catania, poi in auto fino a Siracusa.

Ci incontrammo in Piazza Duomo a Siracusa, al centro della magnifica Ortigia.

Immersi nel barocco siciliano, deliziandoci con un ottimo cannolo di ricotta e un buon caffè, Giovanni mi parlò a cuore aperto.

Giovanni raccontami di te e di Anita…

Ho conosciuto Anita due anni fa ad un cocktail party tenutosi in un bellissimo locale al centro della nostra cittadina. Ricordo come se fosse oggi, che quella sera, varcando la porta del locale, la prima e forse l’unica cosa che notai fu una stupenda ed elegante donna, ben vestita, ben truccata, con movenze eleganti, fisicamente affascinante. Ci fu un incrocio di sguardi che mi risulta difficile spiegarti. Questa cosa mi imbarazzò un po’ devo dirti Alessia!

La fortuna ogni tanto aiuta e tramite una conoscente comune finimmo con il presentarci ed iniziare a parlare. Dopo una lunga chiacchierata, che praticamente durò per tutta la sera, come se non esistesse più una festa, ci siamo dati appuntamento per l’indomani per un caffè. Appuntamento che si trasformò in una cena di pesce all’interno della mia barca a vela. Da lì inizio la nostra storia.

Ho scelto di sposarla, perché ciò che mi ha dato e che mi dà non penso riuscirei a trovarlo in nessun’altra. LA AMO, LA VOGLIO, LA SPOSO mi sono detto!

Stupendo Giovanni, mi piace sentire un uomo che si esprime in questi termini! Le tue parole mi fanno molto piacere perché sono così entusiaste. Raccontami, com’è Anita?

Anita è un architetto di successo e le piace far notare questo, perché è orgogliosa di ciò che fa e di come lo fa. È una donna attenta alle ultime tendenze di moda, ma non ne è assoggettata, perché avendo un suo stile, sa scegliere attentamente cosa fa per lei e cosa no.

Con me mostra anche il suo lato “debole”, delicato. È bella anche in questi suoi momenti, quando ha bisogno dei miei pareri e del mio appoggio o semplicemente di essere ascoltata.

Alessia, ho deciso di chiederle di sposarmi anche o forse soprattutto perché riesco a farla stare bene e lei riesce a far stare bene me.

Voglio chiederle di sposarmi regalandole un anello che esprima tutto quello di cui ti ho raccontato. Deve essere un anello UNICO. Perché lei è unica.

Che responsabilità. E che onore.

Presi il mio quaderno dei bozzetti e la mia matita e insieme a Giovanni iniziai a disegnare degli schizzi. E a parlare di quali pietre preziose si potessero usare.

Alla fine prese forma l’anello Anita.

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L’anello Anita (mi sembrava giusto chiamarlo così) è un anello pensato per una donna di carattere, dove lo zaffiro al centro esprime acutezza mentale, forza, capacità di vedere oltre, sicurezza di ciò che si vuole nella propria vita. I diamanti di contorno sono i valori duraturi del rapporto con la persona che si ama e a cui ci si affida. La montatura è essenziale come il rapporto che lega Giovanni e Anita, perché l’essenziale è semplice e vero.

Tornata nel mio laboratorio a Valenza, realizzai l’anello. Ogni passo della lavorazione è stato condiviso con Giovanni. Ci siamo scambiati disegni, foto, opinioni, punti di vista. Poi l’anello è stato affidato al corriere.

Giovanni, appena ricevuto l’anello, mi telefonò e promise di raccontarmi i dettagli della proposta. A quel punto eravamo complici!

L’1 gennaio 2016, Giovanni mantenne la promessa e mi raccontò della sua “incredibile e originale” proposta di matrimonio.

Giovanni chiese ad Anita di sposarlo il 31 dicembre 2015, l’ultima notte dell’anno. Fece da contorno un magico scenario innevato del loro paesino, nel quale non nevicava da 75 anni. Vedendo tutta quella neve a Giovanni venne un’idea superlativa: creò un grande cuore fatto di neve e al suo interno mise la scatolina contenente l’anello. Donato ad Anita il cuore le chiese di rompere la scultura in neve da lui fatta. Anita trovò l’anello e Giovanni a quel punto le chiese di sposarla. Ovviamente lei rispose di SI.

Vi posso confessare che ascoltando tutto questo mi emozionai, perché avevo contribuito a rendere magnifico quel momento tramite la mia creazione. E le storie a lieto fine o meglio a lieto inizio mi rendono felice.

Giovanni e Anita a distanza di quasi un anno sono in dolce attesa.

E io tornerò a Siracusa per un battesimo…

 

Alessia Costa

(con l’aiuto e il permesso di Giovanni e Anita)

Andrea è alla ricerca di un anello per la sua fidanzata Katrina. Lui a Milano, lei in Sud America. Vuole sorprenderla. I tempi sono davvero strettissimi. Inizia a cercare in Internet, ed è lì che scopre Alessia Costa Gioielli.

Su Internet Andrea viene colpito da un anello Trilogy in oro bianco con ametiste.

Decide di contattare Alessia perché comprende che la manifattura è di qualità e il rapporto qualità prezzo è buono.

Alessia da subito inizia a cercare la giusta soluzione per Andrea.

In sud America i gusti sono differenti da quelli europei: l’oro piace giallo; perciò nasce un’indecisione. Oro bianco o oro giallo?

Andrea viene subito rassicurato da Alessia:

“Il gioiello deve rispecchiare al 100% i tuoi desideri, dato che i tempi sono stretti realizzeremo due anelli, uno in oro bianco e uno in oro giallo e poi sceglierai quello che preferisci!”

Ma le difficoltà non sono ancora terminate, Alessia chiede per la realizzazione un dettaglio fondamentale: la misura dell’anello.

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Andrea, come spesso accade, non è a conoscenza di questo particolare e la sua Katrina è in Sud America, si tratta di una sorpresa perciò non può chiedere direttamente a lei.

Alessia ha però una soluzione. Andrea dovrà fotografare uno degli anelli, già in possesso di Katrina, affiancandolo a due monete una da 2 euro e una da 50 centesimi.

Alessia resta pur sempre un ingegnere, ricaverà il diametro dell’anello di Katrina dal confronto con le monete.

Ecco la suddetta foto. Tutto bene quindi, un altro ostacolo è stato aggirato.

La realizzazione dei due anelli può iniziare.

Ad Andrea viene in mente un altro dettaglio che per una donna fa davvero la differenza, vorrebbe che l’anello venisse inciso con la seguente scritta:

Andrea (cuore) Katrina

Detto, fatto! Gli anelli sono pronti, Andrea deve solo scegliere tra oro giallo e oro bianco. Perciò Alessia invia le foto degli anelli realizzati e indossati.

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Una volta scelto, il gioiello va confezionato: posto in una scatolina, con la garanzia. Perché anche l’impatto visivo della confezione ha la sua mportanza! Poi spedito e soprattutto consegnato a Katrina.

Alessia si assicura non solo che il pacchetto sia perfetto, che arrivi a destinazione e che Andrea sia soddisfatto, ma soprattutto che lo sia Katrina.

A distanza di mesi, Andrea mi confida che ciò che ha apprezzato di più di Alessia Costa Gioielli è stata la cordialità e la disponibilità di Alessia. Dice infatti:

“Ha risposto a quelle che erano le mie esigenze, tutti i miei dubbi sia via mail, che tramite whatsapp e telefono. Non penso ci si possa aspettare di meglio, tra l’altro io sono di Milano, lei di Torino. Cioè o hai una vicina di casa, una dirimpettaia che fa quel lavoro o altrimenti meglio di così credo che non si possa pretendere”

E Katrina? A detta di Andrea, anch’essa molto soddisfatta.

“Cara Alessia,
Mi chiamo Francesca e ho 25 anni. Ho letto che tu realizzi i sogni preziosi delle persone, si dà il caso che io ne abbia uno piccolo, come piccola è la mia possibilità di spesa. 
Vado nel dettaglio, durante la mia adolescenza trasmettevano una delle serie tv più famose, e più innovative, a quei tempi “SEX AND THE CITY”. Inutile dirti quanto io mi sia appassionata alle vicissitudini delle protagoniste anche se allora ero giovane per capire effettivamente quanto fossero reali quegli accadimenti. Qualche anno dopo, in un periodo in cui avevo più tempo libero, ho deciso di riguardare tutte le sei stagioni della serie di fila. Con maggiore consapevolezza mi rispecchiavo in quelle storie di vita.

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Mi appassionai e mi immedesimai in un personaggio in particolare, ovvero la protagonista Carrie Bradshaw. Una giornalista, appassionata di scarpe alla moda, che scriveva sulla ricerca dell’amore. Ogni donna ricerca il suo grande amore e si dà il caso che io stia cercando il mio. 
Carrie incontra un uomo che lei chiama Mr. BIG. Lui è il suo grande amore ma lui sfugge, gli eventi non sono loro alleati. Si perdono di vista ripetutamente e inciampano in altre persone, piccoli flirt a confronto. Un po’ ciò che sta capitando a me.

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In ogni momento di sconforto Carrie non smetteva mai di perdere la sua identità e il suo rispetto per se stessa, a ricordarle tutto ciò era la sua collanina. Quella collana le dava forza e ogni giorno le ricordava chi fosse.
Spesso mi capita di dimenticare chi sono, mi ritrovo a dare priorità agli altri e a dimenticare per chi vale davvero la pena lottare: me stessa.
Dopo la mia laurea ho deciso di tatuarmi la scritta “Believe” sul polso per ricordarmi di credere di più in me stessa e nelle cose che faccio. Tendo ad autodistruggermi a volte e devo cambiare questo mio lato, se sono io la prima a distruggersi anche gli altri si sentiranno autorizzati a farlo.
Perciò questo è il mio piccolo sogno. Una collana come quella di Carrie Bradshaw che mi ricordi ogni giorno, ogni minuto, ogni istante di chi devo preoccuparmi, al posto di Carrie ovviamente Francesca.
Puoi aiutarmi a realizzarla?
Grazie Mille
Francesca”
Questa è la lettera pervenuta ad Alessia Costa poco più di 20 giorni fa. La collana? Già al collo di Francesca, ecco alcune foto.

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Alessia dice: “Aiutare le persone, come Francesca, a realizzare i propri sogni preziosi è ciò che più mi gratifica ed è proprio questo l’obiettivo che mi pongo con le mie creazioni. Quella collana non è solo un oggetto realizzato con un metallo prezioso, è fonte di forza e ha un significato speciale.”