Come scegliere il giusto diamante? Cinque accorgimenti da adottare!

Non accontentatevi di sapere che in quel gioiello, che vi state accingendo ad acquistare c’è un diamante, bisogna farsi furbi al giorno d’oggi e conoscere di tutto un po’. Beh oggi verrete a conoscenza di ben cinque accorgimenti da adottare nella scelta di un diamante.

 

1. Un diamante deve sempre essere certificato

Il primo passo da verificare è la certificazione. Il certificato di un diamante è la sua “carta di identità”, è la prova che il diamante è stato analizzato e catalogato correttamente da un team di gemmologi imparziale. Per esempio tutti i diamanti selezionati da Alessia Costa Gioielli sono tutti certificati da enti riconosciuti come tre laboratori indipendenti più rispettati: IGI (International Gemmological Institute)GIA (Gemmological Institute of America) e HRD Antwerp ( HRD Antwerp Institute of Gemmology).

certificazioni_dei_diamanti

Ogni diamante viene certificato in base a quattro aspetti fondamentali quali Taglio, Colore, Purezza e Peso in Carati chiamate anche le 4 C (Cut, Colour, Clarity, Carat Weight).

 

2. Qual è il taglio, o cut, perfetto per un diamante?

Il taglio del diamante è uno degli elementi più importanti, poiché ne determina la lucentezza e brillantezza. Se tagliato correttamente il diamante avrà la capacità di riflettere la luce che entra dalla parte superiore, facendola rifrangere all’interno di sé.

diamond_cut

Nel certificato del diamante, il taglio verrà classificato con una scala che va da ottimo (excellent) o molto buono (verygood) a scadente (poor).
I diamanti possono essere tagliati in forme differenti.
La forma più comune di taglio del diamante è quella rotonda, denominata a brillante. Con questo termine si identifica un taglio rotondo con minimo 57 faccette. La grande diffusione di questo taglio ha portato ad un equivoco: il pubblico tende ad identificare i termini brillante e diamante come fossero la stessa cosa. In realtà, il termine brillante, se usato da solo, identifica unicamente una pietra preziosa a taglio rotondo.

Esistono moltissime altre pietre preziose che possono essere tagliate a brillante, quali ad esempio i rubini, gli zaffiri e i topazi.

Ecco i vari tipi di taglio:

diamond_cut_vari_tipi_di_taglio

 

3. E il colore?

I diamanti possono assumere quasi tutte le colorazioni, che sono dovute ad impurità o difetti strutturali. È da rilevare che i diamanti incolori non appaiono tali alla vista, in quanto le sfaccettature riflettono i colori dell’ambiente circostante; come per altre gemme incolori, muovendole i colori cambiano rapidamente (questo effetto, molto intenso nei diamanti, è detto “brio” o “fuoco”).
I diamanti sono classificati in base alla presenza o assenza di colore. La scala utilizzata va da D (migliore) a Z (peggiore).
I diamanti con colori D, E ed F sono senza colore, quelli con G, H ed I sono quasi senza colore e garantiscono ottima qualità.

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I diamanti colorati naturali sono i cosiddetti diamanti fancy. Solo un diamante su 10000 possiede un colore naturale e viene indicato come diamante fancy. Questi diamanti vengono tagliati in modo differente rispetto ai diamanti bianchi per accentuare il più possibile il loro colore naturale.
L’intensità del colore è la caratteristica più importante per un diamante fancy: più il colore è intenso, più il diamante è raro e costoso. In natura esistono diamanti di tutti i colori: rosa, blu, rosso, giallo, nero, verde, etc. Il rosso è il colore più raro e pertanto il più caro.

 

4. Come si quantifica la purezza, o clarity, di un diamante?

Il grado di purezza di un diamante è determinato dalla grandezza delle impurità incluse nella pietra.
Esiste una scala di valori per definire le imperfezioni, così da poter caratterizzare il diamante, che va fa IF a P3.

diamond_clarity

IF indica una pietra pura, VVS1/VVS2 indica una pietra con piccole impurità, non visibili ad occhio nudo.

La purezza del diamante è una delle caratteristiche essenziali da considerare, infatti maggiori saranno le imperfezioni all’interno del diamante minore sarà la luce e la brillantezza che verrà rilasciata dalla pietra. I diamanti più puri sono anche quelli più rari.

5. Cosa misurano i carati?

Il carato è una misura di peso, non di dimensione. Due diamanti con lo stesso peso in carati, ma differente taglio, possono apparire di due dimensioni diverse. Un carato misura 0.20 grammi e i centesimi di carato vengono detti punti. Il prezzo di un diamante non è proporzionale al suo peso, visto che quanto più un diamante è grande tanto più sarà raro e di conseguenza caro.

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Termina qui questo excursus sui diamanti. Mi raccomando, d’ora in poi prima di acquistare un diamante sfoderate la vostra conoscenza, fatevi mostrare il certificato e fatevi descrivere tutte le sue caratteristiche.

Alessia.

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